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Distribuire e promuovere contenuti: SEO, SMO e SEM. Qual è la differenza?

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SEO, SMO, SEM: ci sono tantissimi acronimi che vengono impiegati nell’ambito del digital marketing, per promuovere attività e contenuti online. Scopri in questo articolo alcuni concetti chiave.

“Ho bisogno di dare visibilità a quello che faccio!”

Come dare visibilità al proprio sito web? Come farsi trovare dagli utenti che cercano determinate parole chiave? Quando si parla di search marketing, si ha a che fare con utenti interessati all’argomento, poiché lo cercano attivamente sui motori di ricerca.

Si parla anche di pull marketing, un approccio diverso rispetto a quello tradizionale, in cui i brand cercavano a tutti i costi di piacere alle persone, entrando arrogantemente nella loro quotidianità.

Quindi, nel search marketing è l’utente stesso che cerca e si interessa a un argomento: il traffico proveniente dai motori di ricerca è estremamente qualificato e profilato. Lo stesso vale per Pinterest: un utente può inserire attivamente una parola chiave nella barra di ricerca e trovare molti risultati collegati a un argomento (tanto che questo social viene definito da alcuni come il più adatto per fare SEO!)

Disporre di un target profilato equivale ad avere maggiori probabilità di conversione, poiché l’utente si trova già nella cosiddetta fase di “interesse”, una fase avanzata del Customer journey.

Ci sono diversi strumenti adatti a promuovere contenuti e prodotti, sia gratis che a pagamento. Secondo una ricerca condotta da Content Marketing Institute nel 2017, per fare ciò l’89% delle aziende utilizza i social network, il 76% sceglie attività di Social Engine Marketing (SEM) e solo il 7% non si avvale di strumenti promozionali.

Ma che differenza c’è tra SEO e SEM? Tra SEO e SMO? Che cosa significano?

Search marketing: SEO e SEM

L’obiettivo principale di entrambe le attività è quello di comparire nella prima pagina dei risultati (SERP), con un maggiore Click-through-rate (CTR), ovvero la probabilità che gli utenti facciano effettivamente clic sul sito.

SEM è l’acronimo usato per Search Engine Marketing, cioè tutte quelle attività a pagamento che permettono di ottenere un posizionamento elevato nei motori di ricerca. Una piattaforma utile per scoprire come funzionano questi meccanismi è Google Ads.

La SEM si basa su un sistema di aste in cui lo stesso inserzionista può decidere quanto offrire per acquistare un insieme di parole chiave, il cui costo differisce in base alla loro capacità di generare volumi di ricerca. A questo proposito, uno strumento utile per studiare il trend di una parola chiave è Google Trends.


La SEO o Search Engine Optimization consiste invece in un insieme di iniziative che può migliorare il posizionamento (o ranking) del sito sui motori di ricerca in maniera organica e senza dover pagare. Verrà approfondito l’argomento più avanti in questo articolo.

Ci sono vantaggi e svantaggi legati alle attività di SEO e SEM: vediamole insieme.

Vantaggi e gli svantaggi della SEO

Una strategia che punta alla SEO porta vantaggi nel medio-lungo termine: gli utenti sono maggiormente predisposti verso queste attività ed è possibile generare molto traffico, posizionando il sito in maniera stabile nel tempo.

Dall’altro lato, purtroppo ci vuole tempo prima di vedere risultati concreti: occorre quindi perseverare. Inoltre, c’è molta competizione per alcune parole chiave e Google continua ad aggiornare il funzionamento degli algoritmi per rendere più autentico e affidabile il processo.

Vantaggi e gli svantaggi della SEM

La parola chiave in questo caso è rapidità: i risultati si intravedono dopo pochi istanti e si riesce a dare al sito una visibilità pressoché immediata. Però, uno svantaggio è legato alla competenza, che si acquisisce attraverso un percorso di trial and error ed esperienza sul campo.

Molte parole chiave poi, hanno Costi-per-click molto elevati e sono inaccessibili per molti piccoli inserzionisti. Per tirare le fila, la SEM è molto più costosa nel lungo periodo ed è meglio strutturare delle campagne in modo strategico.

Ancora, si tratta di investimenti scalabili: partendo da costi molto bassi, si può man mano decidere di destinare più budget alle campagne più performanti, scegliendo anche il target per interesse o caratteristiche demografiche.

La differenza tra Search Engine Optimization (SEO) e Social Media Optimization (SMO)

T. L. Tuten e M.R. Solomon li definiscono come due modi strategici per veicolare un sito e acquisire visibilità organicamente. Nel primo caso, si tratta di ottimizzare un contenuto attraverso una serie di accorgimenti “tecnici”, nel secondo caso di ricorrere a una serie di strumenti di condivisione affinché il prodotto (o contenuto) venga condiviso, consigliato e veicolato sulle piattaforme social.

I social media aiutano infatti ad aumentare l’esposizione mediatica, aumentando la probabilità che altri potenziali interessati condividano un contenuto perché lo hanno trovato interessante.
Entrambe le strategie hanno lo scopo di supportare attraverso l’inbound marketing un brand, e mentre la SEO è più legata ai motori di ricerca, la SMO consiste nel condividere i contenuti attraverso i social media.

Come impostare la SEO sul proprio sito?

L’argomento SEO è molto complesso e per approcciarlo occorre innanzitutto il buon senso, ricordando che i visitatori di un sito o i lettori di un blog sono PERSONE. Non essendo un’esperta SEO, mi limiterò a condividere alcune nozioni che ho acquisito leggendo libri, articoli e frequentando alcuni corsi online.

Tuttavia, come spiega Francesco Antonacci: “La SEO non è una scienza esatta e non esiste una sola strada per ottimizzare alla perfezione una pagina web”. In primis, questa attività prevede una continua ricerca e un costante aggiornamento.


Come consiglia Cristiano Carriero in un capitolo del suo libro “Scrivere per le persone e i motori di ricerca”, si deve creare una corrispondenza tra ciò che un utente cerca sui motori di ricerca e quello che un’azienda offre, cercando altresì di superare le sue aspettative.

Su alcuni Content Management System (CMS), tra cui WordPress, esiste un plug-in denominato Yoast SEO che aiuta a migliorare la SEO fornendo alcuni parametri e indicazioni. Il primo step è di evidenziare una parola chiave o keyword all’interno del post, cercando però di non essere ridondanti o ripetitivi (un fenomeno che viene definito keyword stuffing).

Creare un’esperienza utente memorabile: alcuni consigli sensati!

Oltre a puntare su contenuti di qualità, ecco di seguito riassunti alcuni accorgimenti da seguire quando si pubblica un post o una pagina web. Gli stessi suggerimenti legati alle immagini per esempio, si possono seguire anche se si ha uno shop online, sul quale si vendono prodotti.

  • Inserire le keyword nei page title, nei tag H1, nell’URL della pagina per garantire un grado di affidabilità elevato. Assicurarsi però di utilizzarle nella giusta quantità senza eccedere.
  • Inserire la keyword anche nella meta description (o meta descrizione), che in WordPress si può modificare cliccando su “Modifica snippet”. La meta descrizione è infatti l’anteprima che un utente può visualizzare sulla SERP di Google prima di accedere al contenuto vero e proprio. Qui si possono inserire inviti all’azione e altre frasi per incuriosirlo (purché in linea con quanto presente nella pagina di destinazione).
  • Ricordare di ottimizzare anche le immagini! Per migliorare la corrispondenza, è sempre meglio rinominarle e ridurne il peso (usando iloveimg.com per esempio), individuare una didascalia, una descrizione e un testo alternativo (che serve a leggere le immagini nel caso in cui venga utilizzato un software per non vedenti).

Insomma, sono tante le tecniche per far conoscere la propria attività, a parte il semplice “Follow” su Instagram. Tutto deve partire da contenuti di qualità, studiati a tavolino e immaginati per diversi dispositivi per coinvolgere il pubblico in modo sempre nuovo.

Cosa puoi fare ora:

  • Verifica i tag, meta-tag, page Title, tag H1 delle landing page: come puoi migliorarli?
  • Le immagini sono ottimizzate?
  • Quali contenuti si possono inserire in queste pagine per migliorare l’esperienza utente?
  • Come promuovere i contenuti sui social? Attraverso la condivisione automatica del post, o scrivendo un copy ad hoc?

Ci sono degli argomenti a te ignoti sulla SEO, SEM e SMO che ti piacerebbe approfondire?

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