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Fili Pari: una storia di amicizia, di condivisione e innovazione.

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Una storia di amicizia e di condivisione. Condivisione di valori, obiettivi e amore verso il proprio territorio. Fili Pari è una start-up innovativa che ha saputo unire il fashion alla sostenibilità ambientale passando per l’innovazione.

La sostenibilità ambientale è uno tra i temi più dibattuti oggi: il cambiamento climatico, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, un modello economico diverso fondato sull’economia circolare ne sono alcuni esempi.

Ci sono sempre più giovani che, con le proprie idee, la creatività e la forte propensione innovativa tentano di portare l’umanità verso un percorso più sostenibile, sia a livello ambientale che sociale. In effetti, questa transizione rappresenta per le imprese una grande opportunità, come afferma il fondatore dell’ASviS Enrico Giovannini, per cambiare rotta e dar vita a nuovi modelli di business.

Una realtà interessante ha unito in modo creativo sostenibilità, Made in Italy, innovazione e territorio, diventando un forte esempio anche per i più grandi brand.

Due linee. Una visione.

“Due linee rette che corrono verso la stessa direzione, con lo stesso obiettivo”. Oggi, vi racconto Fili Pari, il brand di abbigliamento nato per mano di due designer Alice Zantedeschi e Francesca Pievani.

La vision di Fili Pari nasce al Politecnico di Milano, sui banchi di scuola. Ed è una vera e propria rivoluzione che abbraccia il mondo dell’economia circolare e sostenibile. Infatti, questa start-up innovativa ha saputo reinterpretare un materiale antico e nobile come il marmo. Infatti, raccogliendo gli scarti prodotti dall’industria della pietra l’azienda ha brevettato una membrana indossabile.

La membrana MARM \ MORE® e il primo brevetto

Questa membrana si chiama MARM \ MORE® e si tratta di un microfilm brevettato contenente vera polvere di marmo, che viene impiegata per realizzare giacche, gonne, capispalla e altri capi di abbigliamento.

Questi capi sono impermeabili, antivento e resistenti all’abrasione e grazie al Carbonato di Calcio, elemento che compone la pietra, risultano al tatto particolarmente morbidi.

Ma non è solo l’innovazione a caratterizzare questi prodotti: a renderli iconici sono anche la forte attenzione stilistica e la cura del dettaglio, simbolo dell’artigianalità e del saper fare (alcuni dei tratti tipici del Made in Italy).

La fase di lancio e il deposito del secondo brevetto

Nel 2018 viene depositato il secondo brevetto, dopo aver dedicato tempo ed energie alla Ricerca & Sviluppo del materiale. Nello stesso anno Fili Pari viene selezionata da Polihub, startup accelerator del Politecnico di Milano, per supportarla nello sviluppo strategico del business. Nel 2020 viene fondata la società.

PoliHub ha rappresentato per loro un sostegno molto valido in termini di visibilità, grazie al ruolo strategico del Politecnico di Milano nel connettere aziende di grandi dimensioni e start-up innovative.

Fili Pari e la connessione con il territorio

Fili Pari è anche connessione al proprio territorio e alle proprie origini. I colori dei capi di abbigliamento stessi evocano le città natali delle co-founder ed esprimono il desiderio di valorizzarle mediante manufatti innovativi.

Per esempio, il rosa salmone evoca il marmo di Verona, mentre il grigio antracite è simbolo delle cave marmoree bergamasche.

Insomma, nonostante Milano rappresenti un hub commerciale degno di nota e molto attrattivo dal punto di vista dell’innovatività, Fili Pari ha realizzato una vera e propria filiera, attuando una serie di collaborazioni con aziende locali e non, stringendo una partnership con la storica azienda tessile Limonta Spa.

Economia circolare e Agenda 2030

Ispirarsi ai principi dell’Agenda 2030 non è stata una casualità, ma nemmeno una presa di posizione studiata a tavolino. 

“Pur condividendo pienamente questi valori, è stata più un’evoluzione del progetto e, da lì, stiamo cercando di portarlo avanti ed esplorarlo a monte nella filiera. Proprio per questo, abbiamo puntato a sviluppare una filiera corta” afferma la co-founder Alice Zantedeschi durante l’intervista.

L’innovazione è la pura espressione di creatività, tecnologia e sostenibilità ed è fortemente connessa al territorio di appartenenza. Uno tra i principali obiettivi di questa start-up, previsti per il futuro, sarà applicare il know-how e la tecnologia acquisiti ad altri settori, quali l’arredo, la calzatura e così via, sfruttando la versatilità di questo materiale.

Un esempio importante di leadership al femminile

Oggi sentiamo spesso parlare di leadership al femminile, e questa filosofia è ripresa dallo stesso brand: “Siamo un’impresa al femminile e tra noi donne c’è una particolare sensibilità unita a uno spirito di condivisione”. 

Secondo le co-founder, non si è mai veramente pronte al 100% per iniziare un’attività in proprio, tuttavia questi percorsi imprenditoriali portano a una crescita interiore, a credere in ciò che si fa, e l’essere in due fa sì che ci possa essere un continuo sostegno reciproco. Ciò che conta è non demordere e proseguire sempre, anche quando si incontrano delle difficoltà.

Alice e Francesca si sono dedicate a tutte le fasi del processo produttivo, dal design della membrana a quello dei capi, dalle relazioni con i fornitori alla ricerca di nuovi potenziali clienti e investitori pronti a credere nel progetto. Sacrificio e determinazione non sono mancati e hanno permesso di raggiungere molteplici traguardi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Per esempio, hanno vinto il premio Startup4Good, l’iniziativa realizzata dalla Fondazione Deutsche Bank e dal Polihub e dell’edizione 2018 di Switch 2 Product Innovation Challenge, a cura del Politecnico di Milano, Deloitte, e del Polihub; infine sono state citate dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante Marmomacc, come esempio di innovazione contemporanea.

Comunicazione 2.0

Dal punto di vista della comunicazione, il brand sfrutta sia i canali online che quelli offline. Infatti, l’azienda compare quotidianamente su testate nazionali e locali: dal giornale L’Arena a Vogue Business, da iO Donna e Marie Claire al Corriere della Sera. Poche settimane fa, un servizio su Rai News ha raccontato questo bellissimo progetto e gli sforzi continuano anche con le fiere nazionali e internazionali. 

Ma la comunicazione tradizionale si combina a quella digitale, grazie ai social network e alle collaborazioni phygital con altre amiche imprenditrici.

Secondo le imprenditrici, investire in comunicazione è importantissimo perché è grazie a quello che si riesce a farsi conoscere e ad arrivare ai clienti finali, trasmettendo così i valori dell’attività.

Conclusioni

Fili Pari sposa perfettamente il concetto di moda verde, di sostenibilità e di innovazione, che per l’Italia rappresenta una leva importante data la forte capacità creativa degli stessi imprenditori, come afferma Federico Faggin, fisico e imprenditore, nella prefazione di “Mind the Change. Capire il cambiamento per progettare il business del futuro”.

E per lo stesso inventore, il valore di un’innovazione si riflette anche nella capacità di creare ricchezza economica e prosperità nel medio-lungo termine. In questo Fili Pari, con la sua filosofia, sembra andare nella direzione giusta.

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