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Cinque suggerimenti per creare un Pin che generi conversioni

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Come creare un pin efficace e completo sul social della creatività? Ci sono alcuni elementi che non devono assolutamente mancare per aumentare la probabilità di clic sul sito e di vendita. Scopriamoli insieme in questo post.

Per quale ragione Pinterest è un social da integrare nella propria social media strategy? Pinterest è il social dei creativi: è ideale per salvare idee di viaggio e progetti fai-da-te, trovare ispirazione per la propria casa e modi per comunicare il proprio brand.

È come quella bacheca di sughero che abbiamo appeso in casa dove annotiamo idee, ci appiccichiamo infinite liste di cose da fare e da acquistare. Pinterest è uno di quei punti di contatto cruciali per la fase di awareness o canalizzazione iniziale, perché permette di entrare in contatto con le persone proprio mentre sono alla ricerca di ispirazione.

Questo articolo Perché vale la pena creare un profilo Pinterest se sei un creativo mostra dati sul suo utilizzo in Italia, spiega cosa sono i pin e le bacheche e perché è così importante nella fase iniziale del customer journey.
Ma passiamo ai suggerimenti: questo post è dedicato alle caratteristiche che deve avere un pin.

Creare un pin
Un “pin tipo” – Efepe.it

Ci sono alcuni elementi che non possono mancare quando si crea questo contenuto:

  • Immagine o video (elemento visuale su cui si basa questa piattaforma);
  • Titolo;
  • Argomento o descrizione;
  • Link alla landing page.

1. Optare per la qualità di immagini…

Immagini di qualità Pinterest

Meglio usare immagini proprie che siano di qualità e nitide, con una buona composizione ed esposizione. Su Pinterest si trovano molto consigli su come realizzare foto professionali, e poi ci sono i corsi in lingua straniera su Domestika che trattano argomenti quali fotografia ed editing.

La parola d’ordine è creatività. Hootsuite, una piattaforma per la gestione dei social network, suggerisce di utilizzare immagini di lifestyle piuttosto che di prodotto. L’idea è di contestualizzare gli oggetti, per renderli reali e autentici.

Non a caso, i Pin di fashion & style che mostrano i prodotti in contesti di vita reale ottengono il 30% in più di click-through, e il 170% in più di checkout rispetto ai Pin che mostrano solo il prodotto.

Fonte: Hootsuite

Un’altro consiglio è di preferire immagini in formato JPG o PNG, verticali, e di dimensioni 1000 x 1500 pixel. Un’immagine non deve mai superare i 32 MB (per i siti web le immagini devono essere assolutamente inferiori a 1 MB!).

Inoltre, Pinterest consente di utilizzare un formato già conosciuto da chi usa Facebook o Instagram: il carosello. Le regole sono sempre le stesse indicate per le immagini singole, con la differenza che si possono aggiungere da 2 a 5 foto da scorrere in orizzontale.

1.2 …e video

Il video è un altro contenuto molto indicato per questa piattaforma e in generale sui social network. Su Pinterest è anche l’unica tipologia di formato che consente ai follower di interagire con un brand/profilo, attraverso le “reazioni”.

Si possono caricare video con una larghezza standard, in formato .mp4, .mov or .m4v, purché non superino i 2 GB. La durata di un video si deve aggirare tra i 4 secondi e i 15 minuti. Per quanto riguarda le dimensioni, è preferibile utilizzare le proporzioni 1:1 o 2:3 (cioè il formato verticale).

2. Raccontare i prodotti con le didascalie

Didascalie efficaci

La didascalia offre un’anteprima dei contenuti legati ad un pin e che si troveranno una volta fatto clic sull’immagine. Ogni pin presenta quindi un titolo e una descrizione.

Il titolo si compone al massimo di 50 caratteri e va pensato proprio come per la SEO, ricordando però che si sta parlando con persone e non con dei robot. Quindi, il titolo deve essere accattivante, persuasivo e ben scritto. La descrizione arriva ad un massimo di 500 caratteri, e i primi 50 sono fondamentali per poter colpire il proprio target.

La didascalia è a tutti gli effetti un contenuto da ottimizzare per promuovere il proprio brand, incuriosendo le persone, informandole o raccontando alcune curiosità connesse alla propria attività.

Ancora, in questa sezione è possibile inserire delle call-to-action accattivanti. Infatti, queste tipologie di pin permettono di arrivare al checkout con una probabilità superiore del 30% e di clic pari al 60%.

3. Inserire il link al proprio sito web

Link al sito web

Per dare maggiore autorevolezza e trasferire la fiducia agli utenti, la piattaforma suggerisce di inserire il link al sito ufficiale. Inoltre, per assecondare diverse tipologie di utenti, si possono scegliere immagini diverse.

Assicurarsi che il link rimandi ad una landing page ottimizzata è importantissimo: se realizziamo un’immagine che invita a guardare un fai-da-te, il link dovrà rimandare a quella stessa pagina e non alla home page.

L’obiettivo rimane sempre quello di semplificare al massimo l’esperienza utente, e di rendere la navigazione divertente e memorabile, senza calcare la mano o costringere una persona a compiere azioni che altrimenti non farebbe.

4. Utilizzare gli hashtag

Utilizzo degli hashtag

Sì, gli hashtag funzionano molto bene anche per questo social e consentono di posizionare al meglio il proprio profilo nei motori di ricerca.

Per usare Pinterest occorre infine mettersi nei panni di chi utilizza questo social, immaginando le sue esigenze e cosa sta cercando. Il punto di partenza è di pensare a chi sono queste persone (buyer personas) e come dice Cristiano Carriero in “Content Marketing. Promuovere, sedurre e vendere con i contenuti”, immaginare nel dettaglio cosa fanno, quali hobby e passioni hanno e come si comportano nella loro quotidianità.

Quali sono i pin che ti hanno convinto a fare clic?

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